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Sul futuro del forum pubblico di Eulalia


#1

Cari lettori di Eulalia,

in questi anni le condizioni lavorative in generale sono peggiorate quasi per tutti, e nell’ambito delle professioni legate alla cultura sono peggiorate probabilmente ancor di più. Non è facile per noi far vivere un sito come Nazione Indiana, un sito che esiste grazie all’autofinziamento e al lavoro appassionato, ma interamente gratuito dei suoi membri.

Ci rendiamo conto che non possiamo seguire con la costanza e l’attenzione che vorremmo il forum pubblico di Eulalia. Per questo motivo abbiamo deciso di chiuderlo.

Invitiamo chi volesse contattarci ad usare le caselle di posta personali, sapendo che non tutti gli indiani saranno in grado di rispondervi. Rimane, ed è sempre stato per noi essenziale, uno spazio aperto di discussione, che è quello relativo ai commenti sotto i materiali che postiamo. Ci sembra ancora che sia questo un terreno importante d’espressione e di possibile dibattito, rispetto a quanto proponiamo sul nostro sito.

Gli indiani su Eulalia:

Mariasole Ariot @mariasoleariot
Gianni Biondillo @gianni
Gherardo Bortolotti @ghbortolotti
Biagio Cepollaro @bgcepollaro
Silvia Contarini @Silvia
Lorenzo Declich @lorenzo_declich
Francesca Fiorletta @f_fiorletta
Francesco Forlani @communistedandy
Andrea Inglese @andrea_inglese
Helena Janeczek @helenajaneczek
Jamila Mascat @jamila
Giorgio Mascitelli @agricola181966
Francesca Matteoni @francymat
Renata Morresi @renatamorresi
Davide Orecchio @davideorecchio
Mattia Paganelli @mattia_p
Orsola Puecher @o_puecher
Andrea Raos @raos_andrea
Jan Reister @jan
Giacomo Sartori @giacomo_sartori
Giuseppe Schillaci @giuschillaci
Antonio Sparzani @a_sparzani
Ornella Tajani @ornellatajani
Daniele Ventre @DanieleVentre
Maria Luisa Venuta @emmelle


#2

#3

#4

#5

Ciao @jan questa notizia mi rattrista molto. E’ un’ulteriore conferma del baratro culturale in cui l’Italia sta precipitando da anni. Ho preso nota delle caselle personali degli Indiani, ma mi mancheranno i commenti dei non indiani.
Buona giornata


#6

In questi anni le condizioni lavorative sono peggiorate per tutti. Ci sono persone che fanno delle parole il loro lavoro, per alcuni non sono un semplice hobby. Chiudere uno spazio di confronto, che praticamente si autoregola, con persone che non ho mai trovato sgradevoli, maleducate o impertinenti mi sembra davvero il più brutto peggioramento di quest’anno. Peggio di quello lavorativo. Grazie per l’ospitalità. Un saluto alle care persone che ho conosciuto qui. Ad maiora.


#7

Cari Stefania e Riccardo,

mi spiace che la notizia venga accolta così: baratro culturale, chiusura di
uno spazio di confronto, eccetera. La decisione che abbiamo preso è stata
motivata da considerazioni interne che non vanno certo nella direzione di
chiusura o di muraglie alla Trump: Eulalia è nata come forum di confronto
tra noi redattori e come canale di comunicazione diretta tra lettori o
aspiranti scrittori (quello che prima era la casella mail) che volevano
proporci il loro materiale. Abbiamo notato che però questa formula non ha
funzionato come avrebbe dovuto - e né è prova anche il fatto che da quando
esiste il forum, i commenti a margine dei post di Nazione Indiana sono
scomparsi, e questa è una grossa perdita, perché è sempre stato là che il
confronto avveniva. Tra lettori, redattori, e scrittori pubblicati.
Sicuramente una parte di questa perdita è dovuta all’assorbimento da parte
dei social, allo spostamento del dibattito all’interno di facebook, ma non
solo. Io credo che tutto ciò che fino ad ora è stata la parte pubblica di
Eulalia possa tranquillamente trasferirsi all’interno di Nazione Indiana: è
nata così, lo spiriito era quello. Ci siamo accorti anche che molti lettori
frequentavano Eulalia senza nemmeno sapere dell’esistenza di NI, e questo
ci è sembrato abbastanza triste e comunque non in linea con il nostro
progetto e il nostro desiderio. Ceres: il dibattito non si chiude.
Stefania: nessun baratro culturale, anzi : torniamo in Nazione Indiana,
facciamo vivere quel sito. Vi basterà dare un’occhiata ai pezzi
dell’archivio per vedere quanto fosse vivo e ricco di scambi, commenti,
dibattiti, prima dell’avvento dei social ma anche prima della creazione di
Eulalia. Tutto sommato è anche più semplice perché non richiede alcuna
registrazione. Stefania, il baratro culturale a me sembra piuttosto
dimostrato dalla totale assenza di interazioni all’interno di un sito che -
mi permetto di dire - continua a pubblicare materiale di buona qualità.
Perché non tornare a parlarci lì? E’ più importante postare un proprio
pezzo o leggere con attenzione i contenuti di un sito letterario che
continua a vivere da anni, nonostante gli anni??

Va da sé che noi restiamo disponibili alla lettura dei vostri testi, perché
la sezione “contatti” di Eulalia è nata appositamente per questo: leggere e
valutare ai fini della pubblicazione gli elaborati di chiunque ci voglia
contattare.

Sullo spazio autogestito: anche noi ci autogestiamo, senza regole
gerarchiche. Siamo una tribù e ci consideriamo tutti alla pari. Questo vale
anche nella decisione dei pezzi che vogliamo pubblicare : non chiediamo il
permesso agli altri membri: tutto è fondato sulla fiducia reciproca e sulla
regola del “ciò che non piace a me potrebbe piacere a te”.
Non censuriamo i commenti ad NI e saremmo ben felici di rispondere e
comunicare in quello spazio, ma avevamo bisogno anche di fare chiarezza
rispetto allo scopo della sezione, che non era quello di un caotico spazio
di autopubblicazione (la piega che stava prendendo), ma un canale
attraverso cui contattare noi per un confronto e un’eventuale
pubblicazione.

Molti commentatori di NI sono diventati, dopo anni, redattori, e questo
dovrebbe farvi capire l’importanza del mantenere vitale e fertile il sito,
non il forum. Noi siamo ancora qui, pronti a leggervi - con i dovuti tempi,
diversi per ciascuno di noi, e con la pazienza che vi chiediamo per il
riscontro. Non stiamo chiudendo uno spazio di confronto, stiamo cercando di
gestire con maggior chiarezza e in modo limpido uno spazio che nell’ultimo
anno stava prendendo una direzione che non ci sembrava utile né a noi (che
facevamo fatica a starvi dietro e a darvi la giusta attenzione) né a voi.
Se siete arrivati qui attraverso Nazione Indiana, aiutateci a far vivere
Nazione Indiana. Se invece siete arrivati qui per caso, immaginando Eulalia
solo come un forum di confronto per aspiranti scrittori, qualcosa è andato
storto ed è stato frainteso, e noi dovevamo fare qualcosa per riuscire a
gestire il tutto nella maniera migliore possibile.

Va da sé, che com’è nella logica indiana, questo post lo scrivo io, a nome
mio e non a nome della redazione. Sono riflessioni a margine di ciò che
avete scritto assolutamente soggettive e personali. Perciò me ne assumo la
più totale responsabilità.

E resto disponibile ad ulteriori confronti.

Mariasole


#8

Vero, Riccardo, le condizioni economiche sono peggiorate per chiunque, persino per le badanti rumene (che è tutto dire). Io stessa per mantenermi come scrittrice devo fare la badante a meno di 6 euro l’ora, per battere la concorrenza delle badanti rumene, senza nulla togliere alla loro dignità, e alla mia.
Pertanto, non si capisce @jan cosa intenda per problemi di carattere economico inerentemente alla chiusura di un così intrigante spazio di confronto. Se volesse spiegarsi meglio, ne sarei onorata, non sono polemica, sono soltanto amareggiata ed è mio desiderio capire cosa non vada, tutto qui


#9

Ciao @mariasoleariot grazie per la risposta. @ceres è uno di quei personaggi che ho conosciuto grazie a Eulalia. Scrivo GRAZIE non a caso, perché lo ritengo un artista VERO, come pure @FlavioFassio PittoreDiTrasformazione o altri scrittori SINCERI e GENUINI, come Francesco Borrasso. Ritengo infatti necessaria la collaborazione trasversale tra noi artisti, scrittori musicisti pittori, affinché non si cada nel BARATRO CULTURALE. Circa la mia affermazione BARATRO CULTURALE me ne assumo pienamente la responsabilità. Deriva da una disamina attenta della società italiana, paragonata ad esempio, a quella francese. Ne parlo nel mio saggio sociologico STANDING OVULATION uscito a dicembre 2016. Ma non sono qui per promuovermi, certamente però mi farebbe piacere che ne arrivi una recensione da parte di @mariasoleariot o degli altri redattori indiani interpellati precedentemente, che non sto a taggare qui per non infastidirli. Questi ultimi non hanno mai risposto. Perché? Non credo che un vero scrittore sia così impegnato (o impoverito) da non potermi rispondermi anche solo CHE SCHIFO.

Quando un giudice punta un dito verso l’accusato, ne ha tre verso di sé. Vi siete chiesti perché i commenti a margine dei post di NI siano scomparsi? Io una risposta ce l’avrei ed è questa:
Provai a commentare cose su NI, non ricevendo attenzione. Mentre qui,su Eulalia almeno gli aspiranti scrittori rispondevano. Cosa è andato storto non lo so, cosa è stato frainteso neppure. [quote=“mariasoleariot, post:7, topic:2994”]
Abbiamo notato che però questa formula non hafunzionato come avrebbe dovuto - e né è prova anche il fatto che da quandoesiste il forum, i commenti a margine dei post di Nazione Indiana sonoscomparsi,
[/quote]

Non sono d’accordo: da quando frequentavo assiduamente Eulalia avevo lasciato un po’ perdere Facebook, atteggiamento condiviso dai molti autori con cui avevo stretto amicizia online per via del pettegolezzo imperante e della moda dei selfies, fatte anche ai piatti da mangiare!

Benissimo, tornerò a fare stalking in NI (ovviamente è una battuta), sperando di trovare il dibattito che fino ad oggi non c’è stato.

Gradirei anch’io un confronto.
Grazie e buona giornata a tutti


#10

Gentile @mariasoleariot la ringrazio per la risposta. Vede, sono un grande appassionato di cultura indiana. Alcune delle cose più belle di quel popolo sono la spiritualità, la lingua, che non ammette nessun termine che descriva possesso e controllo. Se pensa a NI come una tribù con questo spirito sono d’accordo con lei, se la intende come “riserva” non lo sono. Anche se le riserve sono necessarie per la salvaguardia della cultura di un popolo, spesso può accadere che gli scambi rimangano solo all’interno dei membri della stessa. Un saluto a @stefania_pastori che Eulalia mi ha dato modo di conoscere. Ogni bene a tutti


#11

Cara @stefania_pastori, grazie per le lucide osservazioni.

Non ci sono emergenze strettamente economiche, Eulalia nella parte privata è il nostro strumento di collaborazione principale in redazione e non potremmo farne a meno, quindi è nel budget per cui ci autotassiamo ogni anno, e il sistemista sono io :slight_smile:. Finché riusciremo lo faremo.

C’è per noi però un problema di energie, tempo e attenzione da dedicare ai progetti a cui teniamo, come Nazione Indiana, e il forum pubblico come l’abbiamo condotto finora ha disperso le nostre energie.

Una delle cose che non hanno funzionato secondo me è la commistione tra luogo di discussione aperta e canale per il contatto e l’invio di manoscritti. Via email i manoscritti restano silenziosamente inevasi, mentre invece la proposta pubblica e la condivisione di testi è fin troppo impegnativa per chi organizza, potrebbe essere un progetto autonomo, alla scuola di scrittura, ma organizzata così non riusciamo.

Sulla necessità di luoghi, progetti e relazioni tra artisti scrittori e intellettuali in questi tempi grami, al di là di Facebook (che è un po’ come trovarsi al centro commerciale) io ho sempre curiosità. Vedremo.


#12

@jan @mariasoleariot Che dire: leggo Nazione Indiana da qualche anno ma mi sono iscritto a Eulalia solo un paio di settimane fa e principalmente per poter proporre un qualche mio scritto. Li proporrò, eventualmente, attraverso la sezione “contatti”. Ho letto le motivazioni che portano alla chiusura di Eulalia e le condivido. Non essendo un utente attivo nè avendo fatto parte di questa comunità da lungo tempo, come altri, mi risulta certo più facile condividere la scelta, né pesano sul mio giudizio quei sentimenti che si provano per la fine di una “storia” o di un “rapporto” e che altri utenti certamente provano e proveranno. E sono d’accordo, sulla chiusura, per un motivo molto semplice: se Nazione Indiana è il tronco mentre i commenti e i post e i dibattiti su Eulalia le numerose foglie, giusto allora dedicare massima cura al tronco se questo in qualche modo rischia di seccare. Su un tronco sano possono rinascere, col tempo, nuove foglie; molte e belle foglie su un tronco malato non hanno esse stesse un gran futuro.

Buon lavoro a tutta la Nazione Indiana e a presto.


#13

Grazie @jan per la risposta. [quote=“jan, post:11, topic:2994”]
Una delle cose che non hanno funzionato secondo me è la commistione tra luogo di discussione aperta e canale per il contatto e l’invio di manoscritti.
[/quote]

In effetti, questa tua affermazione mi fa riflettere su un paio di cose: 1. tale commistione ha generato confusione negli aspiranti scrittori che cercano almeno un briciolo di attenzione in un clima editoriale da macero (e non è solo un modo di dire). 2. forse ormai tutti si sentono scrittori e tutti pensano di dover scrivere e di meritare di essere ascoltati/letti. 3. i veri scrittori si sono stancati di una tale massa di aspiranti spesso senza qualità e non li leggono.

Metto umilmente anche me nel numero di coloro che ambiscono ad un briciolo di ascolto/lettura.
Noto con amarezza che solo due persone, @mariasoleariot e @jan più un paio di aspiranti hanno partecipato e condiviso qui, tanto per confermare l’esperienza fatta. Mi stoppo con le polemiche, che sono sterili e mi sposto su NI
Grazie e buona giornata
S


#14

Ciao Jan mi dispiace molto per la chiusura di Eulalia perchè era una possibilità di interscambio culturale. Spero che troviate qualche soluzione
Saluti
Concetta Maria Cormio


#15

Buon sabato mattina, indiani, questo è il mio primo intervento e perdonate le eventuali affermazioni fuori luogo.

Alla fine di maggio di quest’anno, ho pubblicato per la casa editrice Licosia (non è EAP né self-publishing), il mio primo romanzo I ditteri (qui il link alla rassegna stampa per chi volesse approfondire: https://drive.google.com/open?id=0ByurnsBs8B9KZHYtZ2NVS0dqd28). Già da tempo seguivo Nazione Indiana da lettore. Con la pubblicazione del libro, mi sono voluto avvicinare a questo gruppo, eventualmente per interagire, considerata l’autorevolezza che ha conseguito nel tempo.

Dalla pagina Facebook di Nazione Indiana, mi è stato detto di iscrivermi a Eulalia per scrivervi. Noto però che il primo post esordisce quasi con un De profundis del dialogo con gli indiani, e la cosa mi ha un po’ spiazzato: se volessi avere dei feedback (pubblici o privati) dagli altri indiani su questo romanzo appena pubblicato, avrei sbagliato luogo?

Vi ringrazio in anticipo. Buona giornata!


#16

Salve, vorrei sapere se insomma EULALIA è ancora attivo. O se possiamo dunque solo commentare. Potete spiegarcelo meglio?


#17

Ciao, Eulalia e’ ora solo un forum interno della redazione. E’ possibile utilizzarla ancora per inviare messaggi personali diretti a un redattore.


#18

La ringrazio molto per il chiarimento.

Se posso, vorrei chiederLe ancora una cosa: si può proporre a Nazione Indiana un proprio racconto? Non mi interessa molto pubblicarlo sul blog ed esporlo a chiunque, mi serve sapere se posso proporlo in lettura alla redazione di Nazione Indiana, per ricevere un riscontro da parte di professionisti.

Questo è possibile?

Cordialità,

MA


#19

Si, ma deve indirizzarlo a una persona di preciso, quella che le sembra piu’ adatta in base all’idea che se ne e’ fatta leggendo NI.